PREMESSE

Nel 2014 KOINONIA- APS (all’epoca Koinonia ONLUS) ha finanziato l’acquisto di un terreno sulla costa del Kenya in località N’Gala a Kilifi con l’obiettivo di sviluppare un centro di accoglienza per i bambini e delle bambine della zona in grado di offrire loro un percorso di crescita favorendo l’inserimento scolastico e ristabilendo, ove mancano, relazioni con le famiglie di provenienza.

Nel 2018 due operatori sociale della KOINONIA COMMUNITY di Nairobi hanno cominciato ad operare sul territorio e nel 2020 è stato dato il via al progetto “Nyota ya Pwani” che ha raggiunto oltre 100 bambini seguiti con attività diurne di sostegno agli studi e di socializzazione, facendo un’azione di sensibilizzazione delle famiglie e creando una solida rete di rapporti con le istituzioni e le autorità locali.

Nel 2025 grazie ai fondi che KOINONIA – APS ha ricevuto dalla liquidazione della “Fondazione Maria Grazia Cutuli” con la costruzione del primo lotto ha preso vita il progetto architettonico del “NYOTA YA ASUBUHI” un centro sociale che si prefigge di essere riferimento per l’area di Kilifi.

Il centro, come già sperimentato in realtà sviluppate e gestite a Nairobi dalla Koinonia Community, oltre all’attenzione ai bambini si prefigge di essere un riferimento per le comunità della zona ed aperto alle esigenze del territorio.

Per migliorare l’accesso dei bambini ai servizi di soccorso, riabilitazione, reintegrazione e inoltre istruzione di qualità; migliorare la consapevolezza e il coinvolgimento sociale delle famiglie, dei membri della comunità e degli attori statali per la prevenzione degli abusi e la promozione dei diritti dei minori nella contea di Kilifi.

La cura e l’inclusione di orfani e bambini vulnerabili è una questione di giustizia sociale e un investimento essenziale per il futuro di qualsiasi società. 

Questo progetto si inserisce nella ricerca dell’espressione e della realizzazione dei diritti umani universali.

Il centro consentirà ai bambini di accedere a servizi che altrimenti non sono disponibili nel contesto della contea di Kilifi.

Lo sviluppo del centro prevede una parte residenziale per bambini orfani o in situazioni di emergenza in vista della riunificazione con la famiglia e spazi di aggregazione diurne rivolti ai ragazzi e giovani del circondario, nonché servizi per le famiglie.

DESCRIZIONE PROGETTO

La positiva esperienza dei primi anni, vista l’inadeguatezza dei locali utilizzati, hanno motivato Koinonia – APS  alla costruzione di un centro in grado di fornire adeguata assistenza alla crescita dei ragazzi, prevedendo anche possibilità residenziale, e servizi alle famiglie: Il NYOTA ASUBUHI RESOURCE CENTRE.

Il progetto per il centro è stato realizzato su base volontaria da un gruppo di architetti romani, già autori della scuola “Maria Grazia Cutuli” realizzata nel 2011 con il sostegno della Fondazione  omonima ad Herat, in Afghanistan.

Descrizione funzionale

Intorno ad una corte aperta verso il mare, si dispongono su quasi 1400 mq coperti le diverse attività del centro. Un porticato che cinge la corte su due lati ospita una serie di ambienti indipendenti, quali la sala per lo studio, gli uffici, un ambulatorio e ambienti per consulenze familiari e la cucina; questo spazio permeabile collega il dormitorio su due piani per i ragazzi e lo staff che chiude la corte sul terzo lato con la grande sala circolare per le riunioni e celebrazioni collettive posta al suo interno, in prossimità del braccio opposto della corte dove è collocata la cucina.

Rendering del progetto

Concetto architettonico

Il centro si configura come la composizione in un unico edificio di tre elementi riconoscibili, identificabili nelle proprie funzioni e nei propri caratteri, per dimensione, colore e materiali: il dormitorio su due piani, coperto da una doppia volta nubiana è un volume intonacato e dipinto di giallo, mentre il portico è realizzato in una struttura mista rivestita in mattoni; la sala per le celebrazioni collettive è uno spazio racchiuso da un muro circolare realizzato con mattoni in cemento traforati prodotti localmente e coperta da una tensostruttura leggera.

In questo edificio che si presenta come un piccolo villaggio, le singole componenti si rivelano con il proprio carattere,  il dormitorio come una grande casa che protegge e si apre discretamente verso la corte interna, la sala comune come centro monumentale delle celebrazioni collettive, raccolto e riparato dal vento e dal sole, ed il porticato, infrastruttura sociale di tutto il complesso, catalizzatore delle attività quotidiane della comunità che frequenterà il centro, cui si agganciano altri elementi già presenti in sito, come il pozzo, la casa del custode e il volume di bagni per i visitatori esterni.

Il  Nyota Asubuhi Resource Centre è pensato come un sistema aperto ed evolutivo nella sua stessa costituzione: composto di elementi indipendenti con un proprio carattere distintivo, realizzabili anche in tempi diversi, si predispone ad ulteriori aggiunte e modificazioni future che, al pari degli elementi esistenti, potranno agganciarsi all’infrastruttura del portico od occupare progressivamente i suoi generosi spazi.

Durante il 2023 sono stati acquisiti i permessi per la costruzione del Nyota ya Asubuhi Resource Centre; a gennaio 2024 è stato dato avvio ai lavori del primo lotto: dormitorio (evidenziato sui disegni) che è stato ultimato nel giugno del 2025 con la dotazione di un serbatoio idrico e del biodigestore.

Immagini della costruzione del primo lotto
Immagini della costruzione del primo lotto