Chi era Paolo

Paolo era un ragazzo affetto da distrofia muscolare di Duchenne, abitava a Fabriano (AN) ed è morto all’età di 36 anni. La lotta per i diritti, la lucida combattività, la voglia di “smuovere le acque stagnanti”,nonostante una condizione fisica sempre più difficile, la grande simpatia: questo era Paolo.

Sempre disponibile con un sorriso ed una battuta per tutti, positivo e pieno di speranza per il domani. In tanti avevano imparato a conoscerne le battaglie, per una sanità migliore, dopo le tristi esperienze vissute “sulla propria pelle”, o per un Centro specializzato in malattie neuromuscolari. Paolo invitava tutti a guardare avanti, a non rassegnarsi mai di fronte alle quotidiane ingiustizie; una vita spesa per mettere la sua esperienza al servizio di tanti amici disabili e non. Anni passati a “conquistarsi” diritti, ma anche, attraverso le esperienze maturate, per permettere a tanti altri disabili gravi di usufruire dei servizi necessari come quello di avere assistenza nella propria casa.

Kibera (Nairobi, Kenya)

Kibera è la più grande baraccopoli della capitale keniana, adagiata su una collina stretta tra il verde del Parco Nazionale di Nairobi, alcuni quartieri residenziali e il centro città. In poco più di 225 ettari si stima vivano 700-800mila persone, in una cittá che si stima sia vicina ai cinque milioni di abitanti. Non ci sono condutture d’acqua, luce, servizi fognari o di nettezza urbana. La terra su cui sono costruite le baracche semipermanenti di lamiera ondulata non appartiene a chi ci abita e per questo deve pagare l’affitto.

La Casa di Paolo

Gestita dalla Comunità di Koinonia, sorgerà a Kibera entro la meta’ del 2007, da una casa unifamiliare rimodernata, e sarà un piccolo centro specializzato in fisioterapia destinato per la riabilitazione di bambini/e e ragazzi/e con patologie legate a disturbi della motricità, della funzioni cardio-respiratorie e della muscolatura.

Vivere a Kibera è già di per se un’ esperienza “difficile” per chiunque, ma viverci senza essere in grado di muoversi e camminare autonomamente, essere costretto a letto immobile o menomato da diverse malformazioni fisiche, rende anche le azioni quotidiane più semplici una barriera a volte insormontabile. Una Casa che nasce con lo spirito di Paolo, quello di rendere i malati il più possibile autonomi, aperta a tutti i minori disabili senza distinzioni, con un servizio di fisioterapia offerto sia a livello ambulatoriale che domiciliare. Inizierà l’attività con due fisioterapisti, ma con l’obiettivo di crescere gradualmente per estendere il servizio all’ enorme domanda nelle diverse zone dell’immensa baraccopoli. Per coloro che usufruiranno delle sedute di fisioterapia è previsto il pagamento di un ticket, con un costo poco più che simbolico. Ciò con l’obiettivo di valorizzare il servizio offerto, e non “svenduto” qualitativamente perché gratis, ma soprattutto per consentire alla Casa di rendersi con il tempo autosufficiente e capace di crescere e svilupparsi.

Costi

Il costo dell’acquisto e della ristrutturazione della Casa già esistente e delle attrezzature iniziali è di € 65.000. Il costo della gestione è stimato in circa € 15.000 anni.