Il lavoro settimanale

Continua con grande soddisfazione il lavoro degli acrobati Nafsi. Ogni settimana i cinque centri sparsi nella città di Nairobi (Dagoretti, Kariobangi South, Babadogo, Kivuli e St Christine) sono frequentati da bambini e bambine, che apprendono le arti delle acrobazie e della danza. I cinque centri sono ubicati in baraccopoli dove i bambini e le bambine vivono in condizioni estremamente disagiate. La frequentazione è in continua crescita. Nei mesi di settembre e ottobre 2019 si è arrivati a circa 120 bambini e 60 bambine. Ci sono importanti progressi anche dal punto di vista delle pari opportunità. Le bambine sono sempre più numerose; a Babadogo il loro numero ha addirittura superato quello dei bambini. Si sta anche superando la classica suddivisione delle acrobazie per i maschi e le danze per le femmine. Sempre più bambini vogliono partecipare assieme alle bambine alle attività di danza. Al tempo stesso, sono state fornite tute alle bambine in modo che possano partecipare agevolmente alle attività di acrobazia, visto che la loro divisa scolastica (che include una gonna) non è adeguata per gli esercizi acrobatici.

Catherine, Giovina, Lidia e Paolo, quattro persone del gruppo di sostenitori di Roma sono tenuti costantemente informati tramite colloqui telefonici mensili e una chat a cui partecipano tutti gli allenatori del gruppo. Di recente è stato affrontato l’argomento dei corsi di aggiornamento per tutti gli allenatori per mantenere sempre altissima l’attenzione alla sicurezza durante gli allenamenti.

Si fa fatica quando ci sono lavori in corso…
(Riscaldamenti a Kariobangi South).

Poi, quando le opere d’arte sono completate, vengono ammirate in tutta la loro bellezza (Piramidi umane costruite a Dagoretti e presso la scuola di St. Christine).
Oltre che nelle opere di architettura, l’arte si esprime nell’armonia del movimento e della danza.
(Danze scatenate a Babadogo e Dagoretti).

Fino ad agosto è anche continuata la distribuzione di pasti nella zona di Mlango Kubwa, dove dormono bambini, ragazzi e famiglie di strada. E’ stata temporaneamente sospesa per via di un decreto che per alcuni mesi ha vietato questo tipo di attività per motivi di sicurezza pubblica, ma si conta di riprenderla al più presto.

I Nafsi sono anche impegnati nel progetto Manzi Rada, coordinato dalla Danimarca, con lo scopo di sensibilizzare i giovani sul problema della crisi climatica e favorire attività artistiche, soprattutto per le bambine. Nell’ambito di questo progetto, i Nafsi hanno organizzato a settembre un viaggio a Mutomo, una zona del Kenia affetta dai cambiamenti climatici dove sono in corso attività di rimboschimento. 55 bambini e bambine sono partiti per 3 giorni assieme ai Nafsi. Il fatto che i genitori abbiano affidato ai Nafsi i loro figli per 3 giorni è segno del grandissimo rapporto di fiducia che i Nafsi sono riusciti a stabilire negli ultimi mesi, andando a trovare i genitori di tutti i bambini a casa loro.

Sono disponibili tante altre foto e video dei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, e del progetto Manzi Rada. Potete anche consultare la pagina Facebook dei Nafsi, per conoscerli più da vicino e tenervi informati.

Il viaggio a Roma di Maria, e la sua storia

Nei mesi di ottobre e novembre Maria e Kenneth, che fanno il monitoraggio del lavoro dei Nafsi, hanno accompagnato un gruppo di bambini di Nairobi in un tour in Germania, Danimarca e Bulgaria. Abbiamo colto l’occasione per invitare Maria Roma, per incontrare i sostenitori/amici dei Nafsi e del progetto.

Maria, che è una giovanissima maestra di danza, ha passato tre giorni molto intensi a Roma durante i quali ha potuto incontrare, in varie occasioni e a piccoli gruppi, quindici di noi. Ha pranzato presso il CREA, l’istituto di ricerca dove lavorava Agnese, che avviò la collaborazione con i Nafsi e purtroppo è recentemente morta. Poi visita alla FAO, cene, turismo e passeggiate culturali. E’ ripartita con materiale didattico di educazione nutrizionale e sui cambiamenti climatici.

Durante questi incontri in piccoli gruppi, abbiamo conosciuto la storia di Maria e del suo inserimento nel progetto dei Nafsi, che è molto recente. Dopo il liceo, non potendosi permettere di andare all’università, si era iscritta ad un corso di danze tradizionali. Il maestro le ha rapidamente dato la responsabilità di insegnare ai più piccoli durante le lezioni, e talvolta agli adulti. Nel dicembre 2018, i Nafsi hanno contattato la loro scuola di danza per offrire uno spettacolo ai bambini e ragazzi di strada. Maria e le altre 3 ballerine prescelte per lo spettacolo non avevano mai avuto contatto con bambini di strada. Quel giorno sono stati coinvolti 170 bambini/e e ragazzi/e di strada! Kenneth notò subito che Maria era molto a suo agio, che non aveva paura di parlare e giocare con loro e lo faceva con molta naturalezza. Kenneth le propose quindi di venire a vedere i centri di allenamento e di iniziare come volontaria con i Nafsi. Maria li aiutò per 2 mesi nel centro più vicino a casa sua, insegnando danze tradizionali con molta passione e riuscendo a coinvolgere nuovi bambini e nuove bambine. Dopo questo periodo di prova, le fu proposto di diventare membro dei Nafsi.

A quel punto la mamma di Maria ha dovuto lasciare Nairobi e Maria avrebbe dovuto seguirla. Ma Kenneth la cercò ancora e le spiegò che ci sarebbero state delle opportunità importanti per lei. La mamma si fidò, Maria prese in affitto una stanza da sola. Dopo alcuni mesi, visto il suo ottimo rapporto con gli allenatori, fu chiesto a Maria di iniziare a fare anche il monitoraggio. Adesso è responsabile del monitoraggio di tutti i centri. Paga l’affitto un po’ con i rimborsi spese del progetto e un po’ lavando i panni di persone del quartiere. Poi è arrivata la proposta di accompagnare assieme a Kenneth i bambini invitati in Bulgaria, Germania e Danimarca per 2 mesi e il nostro invito a Roma. Sua mamma ha fatto 700 km in autobus per essere all’aeroporto quando è partita ed è venuta di nuovo al suo ritorno. Ha avuto una sorpresa bellissima perché in Danimarca Maria è stata ospite da una chirurga che, vedendo che aveva una malformazione del braccio, ha fatto una raccolta soldi per pagare l’intervento. Insomma, una storia proprio bella!

Sostegno economico per gli studi

Uno degli scopi fondamentali di Nafsi è di motivare i ragazzi e le ragazze perché frequentino la scuola. Talvolta però c’è una barriera economica insormontabile per il proseguimento degli studi e cioè i costi dell’iscrizione al liceo. I Nafsi ci hanno chiesto di sostenere questa spesa per George, uno dei più motivati tra i loro giovani allievi-acrobati. George ha perso i due genitori e lavora mentre frequenta il liceo. Abbiamo proposto ai Nafsi di identificare altri ragazzi e ragazze in difficoltà per estendere questa proposta ad altri e in particolare includere femmine. Abbiamo avuto una video conferenza, nella quale abbiamo potuto parlare con i due ragazzi e le due ragazze identificati per i quali copriremo i costi di iscrizione al liceo a partire da gennaio 2020. A Roma c’erano Paolo e Catherine. A Nairobi c’erano Joel, Dominique e Maria, i trainers che hanno identificato i ragazzi più desiderosi di studiare. Si tratta di Marcus e George che si iscriveranno adesso all’ultimo anno del liceo a Nairobi e di Vanessa e Grace che si iscriveranno al primo anno del liceo in dei college fuori Nairobi. Durante la telefonata ci hanno detto perché vogliono proseguire gli studi. George vorrebbe essere elettricista. Marcus vorrebbe studiare fisica. Vanessa non ha ancora le idee del tutto chiare (vorrebbe essere medico o soldatessa…). Grace vorrebbe diventare avvocato per difendere le donne. Questi quattro ragazzi/e hanno mostrato consapevolezza e motivazione. Prevediamo di monitorare da vicino il loro impegno scolastico e di fare una nuova video conferenza con loro a Pasqua, quando Vanessa e Grace saranno di ritorno a Nairobi per le vacanze.

Il sostegno negli studi a George, Marcus, Vanessa e Grace ci sembra un buon modo per iniziare l’anno 2020!

La grande festa di fine anno

Fa ormai parte della tradizione dei Nafsi tenere una grande festa di fine anno, nella quale vengono radunati i ragazzi, le ragazze, gli allenatori e le allenatrici di tutti i centri di Nairobi in cui operano: Kariobangi South, Babadogo, Dagoretti, Kivuli e St. Christine. Anche quest’anno, la partecipazione è stata estesa agli allenatori e alle allenatrici “storici” (come il primo coordinatore del progetto, James) e ai maestri/e di scuola. Sono stati invitati anche i ragazzi di strada di Mlango Kubwa. L’evento si è svolto il 16 novembre 2019 presso il Rowallan Scouts Club, una bella e tranquilla zona verde, ma con minori restrizioni rispetto all’Arboretum, usato lo scorso anno. A Rowallan è possibile ascoltare musica, usare tamburi, ed effettuare riprese filmate.

Prima di tutto vi suggeriamo di guardare il bellissimo video preparato per noi da Joel, che abbiamo caricato su youtube. Dura 3 minuti, vi permetterà di vedere i risultati raggiunti nei 5 centri di allenamento e le immagini più belle dell’evento di fine anno.

L’evento è stato un grande successo, per partecipazione e qualità dell’organizzazione. Hanno partecipato 174 bambini e ragazzi, di cui 68 bambine o ragazze, oltre a 21 adulti. La fase di preparazione era iniziata molto tempo prima. In ogni centro, i bambini si allenavano da mesi per preparare lo spettacolo che avrebbero fatto vedere ai bambini degli altri centri il giorno dell’evento. Erano tutti molto motivati. I maestri di scuola che hanno accompagnato i bambini hanno ringraziato i Nafsi per il lavoro svolto, confermando la loro fiducia. Notevoli progressi sono stati anche ottenuti nell’integrazione dei ragazzi di strada di Mlango Kubwa con gli altri, nonostante i comprensibili problemi. I ragazzi di Mlango Kubwa si sono anche esibiti in una breve danza al termine della festa. Quest’anno sono stati risolti bene anche i complicati problemi organizzativi di trasporto. I bus hanno operato con puntualità e con costi contenuti. Anche la distribuzione di cibo e bevande è andata bene. Sono stati assegnati alcuni premi ai ragazzi e alle ragazze che si sono più impegnati durante l’anno e si pensa per le edizioni future di dare un piccolo premio a tutti i partecipanti. Ci sono stati anche momenti di dialogo tra i ragazzi e i poliziotti. Questo è un fatto molto importante nel contesto sociale di Nairobi.

Vi invitiamo a guardare altre foto commentate.

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